La prohibición voluntaria de enajenar como instrumento jurídico de planificación y protección patrimonial.
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Palomares Bravo, Jesús
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La gestione e la pianificazione del patrimonio sono alcuni dei temi che, talvolta, preoccupano maggiormente i testatori. Certamente, quando questi in vita hanno compiuto un grande sforzo in termini economici e di lavoro, cercano di preordinare nel proprio testamento la destinazione dei loro beni per garantirne la permanenza degli stessi nell’ambito familiare. Le ragioni per cui decidono di farlo sono diverse. Tra queste, si può segnalare la necessità di lasciare un patrimonio sufficiente per il sostentamento dei discendenti, evitando così la sua dilapidazione e dispersione. Si pensi ai minori o alle persone che, a causa della loro inesperienza, possono amministrare male i beni ereditati o, in conseguenza di alcune dipendenze, far pensare al testatore che il patrimonio possa subire una gestione disastrosa.
Per garantire il soddisfacimento dei suddetti interessi del testatore, in Spagna esiste la figura giuridica del divieto volontario di alienazione o disposizione (art. 26.3 Legge Ipotecaria). In sostanza, si tratta di un vincolo che restringe o limita l’esercizio della facoltà di disporre del diritto soggettivo, del potere di disposizione nel soggetto.
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